Wikimeglio
  Il meglio di Wikipedia. Il meglio dei corsi su Wikipedia.

Email: info-wikimeglio

HOME  •  CORSI  • FORUM

 
 
 

Il meglio di Wikipedia
Vetrina

Categorie
utili
Pagine di aiuto

Categorie popolari

Cucina
Cultura UK/USA
Fotografia
Letteratura
Lingue e linguistica
Locuzioni latine
Medicina
Politica

 

Articolo disponibile nel rispetto dei termini della
GNU Free Documentation License e tratto da:

http://it.wikipedia.org/wiki/Agrume


ENCICLOPEDIA DELLA CUCINA

Agrume

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Con il termine agrumi si intendono le piante coltivate appartenenti alla sottofamiglia Aurantioideae (famiglia delle Rutaceae) ed i loro frutti. Ne fanno parte i seguenti generi:

Sebbene la sottofamiglia comprenda solo tre generi e solo diciotto specie esattamente definite e stabili, esistono molte varianti e mutazioni naturali, sia nell’infiorescenza come nei frutti, per cui si trovano vari tipi di agrumi in varie parti del mondo. Oltre a ciò sono stati sviluppati numerosissimi ibridi, alcuni dei quali con caratteristiche non durevoli, per cui si trovano sul mercato solo per tempi relativamente brevi.

Indice

[nascondi]

[modifica] Collocazione geografica

La patria di tutti i citrus è l’India e l’Estremo Oriente, le fortunelle provvengono dalla Cina, ed il Poncirus dalla Corea e dalla Cina. Oggi gli agrumi crescono spontaneamente anche in Indonesia, Malesia, Nuova Guinea e nelle Filippine. Le varie specie hanno raggiunto l’Europa in tempi diversi. Sembra che il primo sia stato il cedro, ben noto tra i Romani come pomo di Persia. E’ documentato che i Romani conoscevano già nel primo secolo pure il limone e l’arancio amaro, ma la loro coltivazione è stata introdotta nel Mediterraneo solo nel decimo secolo dai Saraceni. La coltivazione dell’arancio dolce invece è stata introdotta dai Portoghesi appena nel secolo sedicesimo, mentre risale addirittura al secolo diciannovesimo l’acquisizione del mandarino. Oggi gli agrumi sono largamente coltivati nella fascia subtropicale di tutto il mondo. Oltre che in Asia e nel Mediterraneo, coltivazioni importanti sono presenti in Oceania, Nuova Zelanda, Australia, Azzorre, Sudafrica, Sudamerica e Stati Uniti. Il produttore maggiore sono gli USA, segue il Mediterraneo (Europa e Africa), Asia e Sudamerica.

L'Italia (soprattutto la Sicilia) occupa un posto di rilievo nella produzione mondiale degli agrumi, con una quota attorno al 5% (paragonabile alla produzione giapponese e spagnola, ma molto inferiore a quella del Brasile e degli Stati Uniti che producono rispettivamente il 25% e 20%).

In Italia la produzione di agrumi (arance, limoni, mandarini, clementina, bergamotto, chinotto) si concentra nelle regioni meridionali, con la Sicilia in prima fila (circa i due terzi della produzione nazionale), seguita dalla Calabria (circa un quarto) e a distanza da Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna e altre regioni.

Una curiosità sono i limoni del Lago di Garda, per via della loro latitudine (quasi 46°), nelle Alpi.

[modifica] Le foglie

Ad eccezione del Poncirus, gli agrumi sono piante sempreverdi. Le foglie sono lanceolate o elittiche, intere, coriacee, articolate sul picciolo. Sembrano foglie semplici, ma sono in realtà la foglia centrale di un antico insieme di tre foglioline che è andato perduto con lo sviluppo; solo il Poncirus conserva la forma originale a tre unità. Nelle piante da seme ci sono delle spine più o meno grandi accanto alle foglie, ma le piante che vengono coltivate nei frutteti di solito le perdono. Se però un agrume viene abbandonato e si inselvatichisce, torna a mettere le spine.

[modifica] I fiori

I fiori crescono in infiorescenze corimbose oppure solitari. La corolla a petali liberi racchiude moltissimi stami; il pistillo ha un ovario con almeno cinque logge ricche di ovuli. I fiori degli agrumi sono generalmente bianchi, sebbene alcune specie presentino boccioli variamente colorati, per cui alle volte i petali conservano lievi sfumature di colore all’attaccatura. A seconda della specie, i fiori sono di grandezza variabile, e possono misurare da 1 a 5 cm di diametro. Sono tutti molto profumati.

[modifica] I frutti

I frutti degli agrumi sono rotondi oppure ovati. La buccia è costituita da uno strato esterno rugoso, raramente liscio, e da uno strato interno spugnoso chiamato albedo che può essere più o meno spesso. Il colore esterno varia dal giallo all’arancione fino al rosso, mentre l’interno è bianco. La buccia non è edibile allo stato fresco, ma è di notevole importanza nello sfruttamento industriale degli agrumi. Il frutto sbucciato è costituito da spicchi avvolti ciascuno nella propria membrana a protezione di un insieme di particelle filiformi assai succose. I semi sono alloggiati all’interno degli spicchi e sono molto coriacei. Non essendo in alcun modo commestibili, negli allevamenti si producono preferibilmente varietà di agrumi prive di semi.

Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamine, innanzi tutto quelle dei gruppi C e P. Vengono consumati prevalentemente freschi oppure in preparati quali marmellate, canditi, bevande. Sono molto importanti per l’estrazione di olii essenziali, pectine, acido citrico ed altri derivati.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


 

 
LA NEWSLETTER
Inserisci il tuo email e clicca su OK.
Hosting by YMLP.com


 


Perché è utile
Leggi il n. 1 gratis!
Acquisto arretrati

 

 












 


Il sito Wikimeglio non è gestito dalla Wikimedia Foundation ma è un sito indipendente
che fornisce informazione e consulenza sul progetto Wikipedia e altri progetti della Wikimedia Foundation.
Tutti i testi tratti da Wikipedia sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License

NetLanguages Indultopoli Wikimeglio Linguefaidate  Lonweb English Gratis English4Life Daisy Stories
 Casiraghi Jones Publishing Srl  - PARTITA IVA: 11603360154
Email: robertocasiraghi@iol.it