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http://it.wikipedia.org/wiki/Ambrotipia


ENCICLOPEDIA DELLA FOTOGRAFIA

Ambrotipia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Ambrotipia del 1860
Ambrotipia del 1860

La ambrotipia è un procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini su vetro. Inventato nel 1852 da Frederick Scott Archer, fu brevettato nel 1854 da James Ambrose Cutting e prese il nome sia dal greco ambrotos, immortale, che dall'estensione del secondo nome di Cutting, Ambrose.

A differenza del dagherrotipo, la visione dell'ambrotipo avveniva senza la necessità di inclinare la lastra, comunque a causa del ridotto contrasto causato dall'assenza di bianchi puri, che venivano realizzati in gradazioni di grigio, era necessaria una adeguata fonte di luce. L'ambrotipo, essenzialmente un negativo su vetro, spianò la strada alla stampa di fotografie su carta in una qualità superiore a quella ottenuta dalla calotipia. Il procedimento piuttosto economico ne permise una rapida diffusione e un utilizzo protratto agli inizi del XX secolo.

Realizzazione

Il legante del procedimento era il collodio, che miscelato con del sale veniva steso su di un vetro pulito. Prima dell'asciugatura della soluzione, si immergeva il vetro in una soluzione di nitrato d'argento per la fotosensibilizzazione. Dopo quattro o cinque minuti la lastra era pronta per l'esposizione, che richiedeva un tempo compreso tra sessanta secondi a circa due minuti, dipendente dalla luce disponibile. L'esposizione doveva essere completata prima dell'asciugatura della lastra, rendendo obbligatorio la fotografia dei soggetti direttamente in studio oppure, per la fotografia paesaggistica, al trasporto del materiale e chimici per la preparazione della lastra sul posto. Dopo l'esposizione si passava allo sviluppo e al fissaggio, di solito con iposolfito di soda. Il passaggio finale si otteneva con la verniciatura della lastra completamente asciutta nel lato del collodio, che trasformava il negativo in un ambrotipo, in alternativa si sistemava la lastra su un telo nero. Al tempo, la lastra veniva sistemata all'interno di un album di legno con intarsi in metallo, molto simile a quello del dagherrotipo. Molte volte gli ambrotipi erano colorati a mano, con colori tenui alla anilina.

Voci correlate

Fonti

  • Gruppo Ricerca Immagine: GRI
Fotografia

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