
ENCICLOPEDIA DELLA
FOTOGRAFIA
Astrofotografia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Questa voce è solo un abbozzo (stub). Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per l'elenco completo degli stub di astronomia, vedi la relativa categoria.
Tecnica fotografica applicata per riprendere gli astri, puo' essere di tipo digitale, mediante l'utilizzo di sensori elettronici o su pellicola chimica.
Indice[nascondi] |
Storia
L'astrofotografia è sorta nei primi dell'ottocento con le prime applicazioni in campo astronomico di immagini della luna, del Sole e di pochi oggetti luminosi. Allora la sensibilità delle pellicole chimiche consentiva ancora degli scarsi risultati. Col passare degli anni, l'aumento di sensibilità delle pellicole, ma soprattutto il miglioramento qualitativo delle immagini ottenute permise una maggiore applicazione. La tecnica fotografica divenne quindi necessaria per lo studio astronomico. Essa permise di scoprire svariati oggetti deboli del cielo, ma anche di ampliare la gamma di studi, come le applicazioni con grandi lastre fotografiche per fotografare ampie porzioni di cielo.
L'abbattimento dei costi di produzione permise lo sviluppo della fotografia anche in campo amatoriale, avvicinando il mondo degli astrofili ad un ambito in genere appannaggio degli scienziati e astronomi professionisti. In questo modo si ebbe un notevole contributo nella ricerca di comete, supernovae, asteroidi ecc.
Negli anni ottanta del novecento cominciarono
a diffondersi i primi
CCD presso gli osservatori astronomici.
Questo strumento
digitale consentiva enormi vantaggi pratici,
in termini di sensibilità del
sensore, qualità delle informazioni e tempo
di ripresa.
Negli anni novanta iniziò l'accesso di questa
tecnologia anche ad astronomi disposti a
spendere parecchio economicamente, ottenendo un
enorme salto di qualità. Ma con l'avvento delle
webcam l'accesso da parte al digitale
divenne notevole grazie all'abbattimento dei
costi e ad un rapporto qualità/prezzo
conveniente.
Stesso discorso per l'introduzione delle
fotocamere digitali, specie per le
reflex, le quali montando un sensore ormai
del tutto competitivo con la qualità delle
vecchie pellicole, ha permesso l'attuale
rivoluzione del settore.
Astrofotografia con treppiede
La più semplice tecnica astrofotografica, utilizzata in genere dal neofita, è quella della semplice foto con treppiede fotografico. Questo mezzo ha il pregio della semplicità ma anche il problema di non consentire l'inseguimento del cielo il quale potrebbe risultare "mosso".
Una tipologia di foto infatti sono le cosiddette "strisciate", riprendendo una porzione di cielo per un tempo prolungato si visualizza lo spostamento apparente delle stelle in porzioni di arco. Quasta tecnica oltre a visualizzate il moto degli astri permette di individuare le meteore. Esse infatti apparinanno come una traccia diversa da tutte le altre.
Sempre con il treppiede, utilizzando pellicole molto sensibili, oppure tramite una reflex digitale opportunamente settata, è possibile catturare le principali stelle e le costellazioni, mantenendo il tempo di esposizione basso, al di sotto dei 4 minuti. Con questo tempo il moto apparente del cielo non presenta ancora l'effetto "mosso", pertanto è possibile ottenere ottime fotografie.
Astrofotografia con inseguimento
Per evitare l'effetto "mosso" del cielo, si
utilizza una
montatura equatoriale motorizzata; in questo
caso i tempi di esposizione possono prolungarsi
per delle ore senza grossi problemi per il
risultato finale.
La macchina fotografica può essere montata su un
semplice astroinseguitore, ossia una montatura
equatoriale adatta per fotografia, oppure
sfruttare un telescopio equatoriale. In questo
caso esistono due modalità di fotografia, quella
in parallelo e quella a fuoco diretto.
Astrofotografia in parallelo
Con questa tecnica il corpo macchina viene fissato al telescopio mediante un adattatore. La macchina fotografica sfrutta un proprio obiettivo con cui inquadra la porzione di cielo preferita. Strettamente connesso all'obiettivo e all'ingrandimento prodotto, si avrà quindi una crescente esigenza di precisione per ottenere immagini stellari puntiformi. In questo modo è possibile fotografare qualsiasi oggetto luminoso e non: dalla luna, ai pianeti, sino agli oggetti del profondo cielo.
Per mantenere sotto controllo l'inseguimento della montatura viene utilizzato un reticolo illuminato da applicare all'oculare del telescopio. Esso permette di mantenere all'interno di un campo ristretto una stella di riferimento con cui si possono eseguire le relative correzioni.
Astrofotografia a fuoco diretto
In questo caso la fotografia è ottenuta adattando la macchina fotografica direttamente al fuoco del telescopio, utilizzando il tubo ottico come obiettivo fotografico. Il vantaggio di questa tecnica è quello di poter sfruttare l'intero diametro dello strumento a disposizione e quindi anche un maggior ingrandimento. I risultati sono pressocché simili, alla tecnica precedente.
Gli strumenti per l'astrofotografia
La Reflex analogica
La fotocamera digitale
La Reflex digitale
La webcam
Il CCD
I soggetti dell'astrofotografia
Grande campo
Luna
Pianeti
Sole
Profondo Cielo
(uso dei filtri)






