
ENCICLOPEDIA DELLA
FOTOGRAFIA
Fotografia aerea
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La fotografia aerea è uno strumento utile al rilevamento delle caratteristiche del terreno non facilmente percepibili al livello del suolo. È una tecnica che trova applicazione in numerosi campi, dalla cartografia all'archeologia.
Le prime foto aeree furono realizzate in Francia dal pioniere della fotografia Nadar (Gaspard-Félix Tournachon, 1820-1910) nel 1858, a bordo di un aerostato.
Archeologia
Nel campo dell'archeologia la fotografia aerea è uno strumento di indagine che consente di evidenziare le tracce di resti sepolti non percepibili da terra. Permette inoltre di cogliere con una visione d'insieme i reciproci rapporti spaziali dei ritrovamenti.
Nelle prime indagini archeologiche si cercò di ottenere una visione dall'alto per mezzo di palloni aerostatici o ponteggi, ma la tecnica si rivelò utile soprattutto dopo l'introduzione degli aeroplani e le ampie campagne di fotografie aeree condotte durante la Prima e Seconda guerra mondiale a scopo tattico militare.
Le fotografie, possono essere riprese verticalmente, o obliquamente. I migliori effetti si ottengono con fotografie scattate in diverse epoche dell'anno e spesso possono essere utili immagini scattate con luce radente al tramonto o all'alba. Si possono utilizzare tecniche di ripresa all'infrarosso (termografia) evidenziando le differenze termiche nel terreno.
I resti sepolti possono essere individuati a
causa di minimi rilievi nel terreno in
corrispondenza del sottostante materiale più
compatto, oppure per le differenze di crescita
nella vegetazione, che può essere ostacolata o
rallentata nel suo sviluppo se crescono in
corrispondenza di resti sepolti piuttosto che in
zone con terreno più profondo. Gli allineamenti
di queste tracce minime si distinguono assai più
efficacemente in una visione d'insieme
dall'alto.
Inoltre la fotografia aerea a tappeto di una
regione permette di individuare le grandi linee
e l'orientamento delle suddivisioni agricole
antiche (ad esempio la
centuriazione romana), che spesso in pianura
sono state conservate attraverso i secoli e
hanno determinato l'orientamento delle vie di
comunicazione antiche, spesso ricalcato da
quelle moderne.
La tecnica è invece di difficile impiego in regioni coperte da foreste, in cui le tracce umane non sono visibili dall'altro se non in caso di insediamenti di vaste dimensioni (come per le città azteche in Messico). Inoltre gli allineamenti leggibili nelle fotografie possono avere anche origini naturali ed è sempre necessario un controllo al suolo.






