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http://it.wikipedia.org/wiki/Amleto_%28Shakespeare%29


ENCICLOPEDIA DELLA LETTERATURA

Amleto (Shakespeare)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Nota disambigua - Se stai cercando altri usi del nome, vedi Amleto (disambigua).
Amleto
di William Shakespeare
[[]] in atti
[[]] in un atto unico

Amleto con il teschio di Yorick
 

Henry Courtney Selous (1803-1890)

Titolo originale Hamlet
Lingua originale inglese
Versioni dell'autore in altre lingue {{{Lingua2}}}
Genere  
Fonti letterarie {{{Soggetto}}}
Ambientazione {{{Scena}}}
Composto nel  
Prima assoluta  
Teatro:  
Prima rappresentazione italiana  
Teatro:  
Versioni successive
 
Personaggi:
  • Amleto, Principe di Danimarca, figlio del re Amleto.
  • Claudio, Re di Danimarca, zio di Amleto.
  • Spettro del vecchio Amleto, il re morto.
  • Gertrude, la regina, madre di Amleto, ha sposato Claudio.
  • Polonio, consigliere di stato.
  • Laerte, figlio di Polonio.
  • Ofelia, figlia di Polonio, fidanzata di Amleto.
  • Orazio, amico fidato di Amleto.
  • Rosencranz e Guildestern, cortigiani, già compagni di università di Amleto.
  • Fortebraccio, Principe di Norvegia.
  • Voltimando, Cornelio: consiglieri danesi, ambasciatori in Norvegia.
  • Marcello, Bernardo, Francesco: Guardie del Re.
  • Osrico, cortigiano lezioso.
  • Rinaldo, servo di Polonio.
  • Attori.
  • Un gentiluomo di corte.
  • Un prete.
  • Due becchini.
  • Il compagno del becchino.
  • Un capitano, messaggero di Fortebraccio.
  • Ambasciatori d'Inghilterra.
  • Dame, gentiluomini, ufficiali, soldati, marinai, messaggeri e servitori
Autografo: {{{Autografo}}}
Trasposizioni operistiche  
Riduzioni cinematografiche pericoloso
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Amleto è una delle tragedie shakesperiane più conosciute e più citate. Fu scritta probabilmente tra il 1600 e l'estate del 1605. È l'opera più frequentemente rappresentata in quasi ogni paese occidentale, ed è considerata un testo cruciale per attori maturi. Il monologo di Amleto "essere o non essere" (Atto III, scena I), il passaggio più famoso del dramma, vanta una immensa gamma di interpretazioni sui palcoscenici di tutto il mondo.

Amleto è una delle opere letterarie più conosciute al mondo, ed è stata tradotta in quasi ogni lingua del mondo.

In questa tragedia Shakespeare descrive in modo pressoché perfetto il tema della vendetta, aggrappandosi ad una finta follia impersonificata da Amleto, principe di Danimarca. Scavando più approfonditamente all'interno dell'opera si notano molte più sfaccettature e temi che Shakespeare mette in scena accanto al tema principale. Un esempio lampante è il tema del veleno: non è difficile notare che tutti i personaggi che prendono parte alla tragedia muoiono a causa di un veleno; un altro tema rappresentato è quello della donna, che muore sempre fuori scena, come nella maggior parte dei drammi shakespeariani.

Tra le opere più rappresentate di Shakespeare, nel Novecento il principe danese è stato rappresentato sulle scene dal talento di attori come Laurence Olivier e John Barrymore, anche se resta indimenticabile ed ineguagliabile la prova del grande istrione britannico John Gielgud.

Indice

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[modifica] Testi

Ci sono tre versioni di Amleto dai primi anni del 1600 in formato in-folio e in-quarto

Il dramma appare per la prima volta nel 1603 in una versione conosciuta come il 'cattivo quarto'. Questa edizione segue sostanzialmente la trama del dramma come la conosciamo, ma è molto più corta e il linguaggio spesso è molto diverso. Per esempio, nella versione più nota si legge "To be or not to be, that is the question", nel 'cattivo quarto' è scritto "To be or not to be, aye there's the point".

Queste differenze fanno pensare che il testo sia stato pubblicato senza il consenso della compagnia, e messo insieme stenograficamente o da attori minori che ricordavano le battute degli altri a memoria.

Il 'secondo quarto' (Q2)
Il 'secondo quarto' (Q2)


Il 'secondo quarto' (Q2), autorizzato, fu pubblicato nel 1604, ed è il più lungo testo di Amleto che sia stato pubblicato in quel periodo.

La terza edizione fu quella pubblicata nel primo in-folio delle opere complete di Shakespeare. Questo testo è più corto ma contiene anche scene non presenti nel Q2.

Le edizioni moderne sono il compromesso tra il Q2 e il testo in-folio. Qualcuno integra le due edizioni per ottenere un testo molto lungo. Altri ritengono che il testo in-folio rappresenti le intenzioni finali di Shakespeare e che i tagli sono stati fatti da lui. Di solito si possono trovare i passaggi del Q2 tagliati in un appendice.

In Teatro, rappresentare l'intero testo integrato Q2/in-folio ha una durata di circa 4 ore. Per questo, molte produzioni utilizzano un testo tagliato.

Alcune compagnie hanno sperimentato la rappresentazione del 'cattivo quarto', che dura solo 2 ore, dichiarando che mentre alla lettura sembra peggiore, nella recitazione è più diretto della versione ufficiale.

[modifica] Trama

Il re di Danimarca muore improvvisamente e suo fratello Claudio sale al trono e sposa Gertrude la moglie del vecchio re. Ad Amleto, figlio del vecchio re, appare il fantasma di suo padre che gli rivela che a ucciderlo è stato suo fratello e gli chiede di vendicare la sua morte. Amleto si finge pazzo e rigetta l'amore di Ofelia, la figlia del consigliere del re di nome Polonio.

La scena della trama secondaria che ritrae la colpa di Claudio  1875-1876.
La scena della trama secondaria che ritrae la colpa di Claudio 1875-1876.

Poi chiede a degli autori teatrali di recitare la tragedia The murder of Gonzaga (definita un' opera nell'opera) con un simile fratricidio. Claudio, vedendo la scena del fratricidio, lascia la stanza inferocito. Amleto, mentre rimprovera alla madre di aver sposato l'assassino di suo marito, sente un rumore dietro le tende e ammazza l'intruso pensando che si tratti di Claudio, mentre è invece Polonio.

Amleto viene mandato in Inghilterra dal re che lo vuole giustiziare lì, ma riesce a scappare e ritorna in Danimarca. Intanto Ofelia si suicida annegando e Laerte, fratello di Ofelia e figlio di Polonio, vuole uccidere Amleto per vendicare la morte del padre e della sorella. Claudio gli dà una spada avvelenata e Laerte combatte contro Amleto.

Dopo una lotta estenuante entrambi vengono trafitti dalla spada avvelenata e muoiono. Poco prima di morire però Amleto riesce a uccidere Claudio vendicando la morte di suo padre. Intanto Gertrude beve del veleno e muore anche lei.

[modifica] Analisi

Non c’è nella storia della letteratura mondiale un personaggio così centrale, così ricco di sfumature, così complesso e sfuggente. Alla corte di Danimarca il dubbio e l’ambiguità prevalgono. C’è incertezza tra essere e apparire, pensiero e azione. Il giovane principe sembra determinato a compiere la sua vendetta ma continuamente procrastina l’azione; l’esitazione sembra essere la sua malattia. Anche se è basato su una struttura convenzionale, Amleto apre la via ad un moderno concetto di teatro. Muove il fulcro dell’attenzione da una vendetta privata verso un’indagine sulle basi dell’umana esistenza e sulla validità delle azioni umane. Mette sotto scrutinio un gran numero di argomenti (la legittimazione del potere, l’incesto), idee (morte, suicidio, esistenza di un mondo soprannaturale), valori (castità, onore, lealtà, amicizia), mancanza di valori (incostanza, ipocrisia, tradimento), relazioni (vincoli familiari), emozioni (amore, gelosia, odio), forme sociali (potere sovrano, gerarchia). La tragedia è costruita su confusione e contraddizione che resistono a spiegazioni logiche che riflettono il punto di vista di Shakespeare nello scrivere. Per Goethe Amleto è l’eroe romantico, sensibile, dubitoso, wertheriano, schiacciato da un’impresa più grande di lui. Lo Schlegel vede in Amleto quasi un ipocrita verso sé stesso, i cui scrupoli non sono che pretesti per mascherare la sua mancanza di risolutezza; mentre secondo Coleridge, la causa diretta dell’incapacità ad agire del malinconico principe è l’eccesso di pensiero, di riflessione. Amleto (uomo o personaggio) scrive Eliot “ è dominato da un’emozione che è inesprimibile perché “in eccesso” rispetto ai fatti quali appaiono nel testo. La supposta identità di Amleto con il suo autore è vera, nella misura in cui lo scacco di Amleto (scarsa attendibilità oggettiva) corrisponde allo scacco artistico dell’autore”. Perciò dal punto di vista letterario è un opera mancata ma che può essere colmata solo dall’interpretazione scenica che ne fa un capolavoro. Per Raffaello Piccoli ciò che inceppa la volontà di Amleto è la consapevolezza di un’infinita esigenza che egli sa di non poter mai assolvere in un atto particolare; per cui la sua vendetta non sarà un’azione giustificata se non in quanto avrà un valore universale. Non è il re immaturo per ricevere il castigo, ma Amleto per infliggerlo. Egli è ancora e sempre lo schiavo della passione, e l’azione compiuta in queste condizioni sarebbe essa stessa viziata e corrotta, un nuovo anello nella infinita catena del male. La debolezza di Amleto non è dunque una generica incapacità di agire: è il sentimento dell’inadeguatezza della sua coscienza all’azione moralmente giustificata.

[modifica] Amleto nella musica

[modifica] Opere liriche

Almeno 26 opere liriche sono state scritte basandosi su Amleto, tra cui:

[modifica] Poemi sinfonici

[modifica] Musica di scena

[modifica] Musica leggera

  • La canzone dei Dream Theater "Pull Me Under" è influenzata da, e fa riferimenti ad Amleto.
  • La canzone di Lou Reed "Goodnight Ladies", del 1972 dall'album Transformer, utilizza una battuta dalla follia di Ofelia (Atto 4, Scena 5) come coro.
  • La canzone "Ophelia" di Francesco Guccini tratta del personaggio dell'Amleto.

[modifica] Amleto al cinema

Amleto è di gran lunga l'opera scespiriana che è stata rappresentata al cinema con maggior frequenza e successo. Il personaggio che incarna il dubbio esistenziale è stato rappresentato fin dagli albori della cinematografia sia da attori che da attrici. Tra le interpretazioni femminili, fecero scalpore quella di Sarah Bernhardt nel film del 1900, e inferiore per notorietà la prova d'attrice della danese Asta Nielsen nella pellicola del '21, nella quale introdusse una sfumatura di erotismo nel rapporto con Orazio, tramite lunghe inquadrature e pause languide.

Il più apprezzato interprete delle tragedie di Shakespeare al cinema del secondo dopoguerra, il barone al merito Laurence Olivier, si cimentò con Amleto nel 1948: il suo principe danese, abbondantemente rodato sui palcoscenici britannici, è una specie di tigre in gabbia, mantenendo anche davanti alla cinepresa la fisicità e la potenza proprie dell'Olivier teatrale.

In Italia è il giovane Vittorio Gassman a presentare la pellicola italiana più nota dell'epoca sugli intrighi di Elsinore.

Negli ultimi decenni, hanno impersonato con grande successo Amleto sullo schermo tra gli altri sir Ian McKellen, Mel Gibson, Kenneth Branagh, Ethan Hawke.

Non sono mancate poi le molteplici sperimentazioni e i liberi adattamenti, come il video-esperimento degli anni '70 Un Amleto di meno di Carmelo Bene, in realtà tratto da un testo di Jules Laforgue; la tragedia di Amleto vista con gli occhi di due smemorati comprimari in (Rosencrantz e Guildenstern sono morti) di Tom Stoppard; il racconto poetico di Kenneth Branagh intorno ad una scalcagnata compagnia alle prese con il Bardo (Nel bel mezzo di un gelido inverno).

[modifica] Trasposizioni cinematografiche

Regia di Clément Maurice
Interpreti: Sarah Bernhardt (Amleto), Pierre Magnier (Laerte).
Francia, 1900
Regia di Georges Méliès
Formato: B.N., muto, proiezioni animate. Durata: 10'.
Francia, 1907. (probabilmente perduto)
Regia di Eleuterio Rodolfi.
Interpreti: Ruggero Ruggeri (Amleto), Enrico Gemelli (Claudio), Mercedes Brignone (Gertrude).
Italia, 1917
regia e scenografia Sven Gade;
interpreti Asta Nielsen (Amleto)
Germania, 1921; durata: 110'
regia Laurence Olivier;
interpreti Laurence Olivier (Amleto), Jean Simmons (Ofelia)
GB, 1948, durata: 155';
Leone d'oro; 4 Premi Oscar
Regia di C. Fino (regia teatrale di Vittorio Gassman)
Interpreti: Memo Benassi (Claudio), Vittorio Gassman (Amleto), Andrea Bosic (Fortebraccio), Luigi Vannucchi (Laerte), Mario Maranzana (Rosencranz), Carlo Alighiero (Guildenstern), Elena Zareschi (Gertrude), Anna Maria Ferrero (Ofelia).
Italia, 1955
Regia di Franz Peter Wirth
Interpreti: Maximilian Schell (Amleto).
RFT, 1960
Regia di B. Colleran (regia teatrale John Gielgud)
Interpreti: Richard Burton (Amleto), Hume Cronin (Polonio), John Gielgud (il fantasma).
USA, 1964
regia e sceneggiatura Grigorij M. Kozintsev,
musica Dmitrij Dmitrievic Šostakovic,
soggetto dall'Amleto (Shakespeare) (tradotto da Boris Pasternak)
interpreti Innokenti Smoktunovskij, Anastasja Vertinskaja.
URSS, 1964; durata: 150'; Mostra di Venezia 1964: Premio della Giuria
Regia di Philip Saville
Interpreti: Christopher Plummer (Amleto), Robert Shaw (Claudio), Michael Caine (Orazio), Donald Sutherland (Fortebraccio), Jo Maxwell Muller (Ofelia), Steven Berkoff (Luciano), Lindsay Kemp.
GB-Danimarca, 1964
Regia di Tony Richardson
Interpreti: Nicol Williamson (Amleto), Anthony Hopkins (Claudio), Judy Parfitt (Gertrude), Marianne Faithfull (Ofelia).
GB, 1969
Regia di David Giles
Interpreti Faith Brook (Gertrude) Susan Fleetwood (Ophelia) Ian McKellen (Amleto) John Woodvine (Claudio)
GB-USA, 1972
regia, costumi e scelta delle musiche Carmelo Bene, sceneggiatura Carmelo Bene
liberamente tratta da Hamlet ou les suites de la pitié filiale di Jules Laforgue;:interpreti Carmelo Bene (Amleto), Isabella Russo (Ofelia), Lydia Mancinelli (Kate)
Italia, 1973, col.; durata: 70'
Regia di Aki Kaurismäki
Interpreti: Pirkka-Pekka Petelius (Amleto), Kati Outinen (Ofelia), Esko Salminen (Klaus), Elina Salo (Gertrude).
Finlandia, 1987
regia Franco Zeffirelli,
musica Ennio Morricone;
interpreti Mel Gibson (Amleto), Glenn Close (Gertrude), Alan Bates (Claudio), Paul Scofield (il fantasma del padre), Helena Bonham Carter (Ofelia), Michael Maloney (Rosencrantz).
USA, 1990, col.; durata: 134'
regia Tom Stoppard,
sceneggiatura Tom Stoppard, dalla sua omonima commedia;
interpreti Gary Oldman, Tim Roth
GB, 1990, col.; durata: 118'
regia e sceneggiatura Kenneth Branagh;
interpreti Michael Maloney, Richard Briers
GB, 1995; durata: 100'
regia e adattamento Kenneth Branagh
interpreti Kenneth Branagh (Amleto), Derek Jacobi (Claudio), Julie Christie (Gertrude) Kate Winslet (Ofelia), Richard Briers (Polonio), Gérard Depardieu (Rinaldo) Jack Lemmon (Marcello), Charlton Heston Judi Dench, John Gielgud, Robin Williams (Osrico)
USA/GB, 1996, col.; durata: 242'
regia Michael Almereyda
interpreti Ethan Hawke (Amleto), Kyle MacLachlan (Claudio), Sam Shepard (il fantasma del padre), Diane Venora (Gertrude), Julia Stiles (Ofelia), Karl Geary (Orazio)
USA, 2000, col.; durata: 123'
regia di Peter Brook
interpreti Adrian Lester (Amleto), [[Natasha Parry] (Gertrude), Bruce Myers (Polonio), Scott Handy, Jeffery Kissoon, Yoshi Oida (Attore che impersona il re)
Francia 2002, 134 min

[modifica] Curiosità

Dell'Amleto esiste persino una traduzione in Klingoniano, sebbene non sia mai stata rappresentata.

[modifica] Altri progetti

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