Wikimeglio
  Il meglio di Wikipedia. Il meglio dei corsi su Wikipedia.

Email: info-wikimeglio

HOME  •  CORSI  • FORUM

 
 
 

Il meglio di Wikipedia
Vetrina

Categorie
utili
Pagine di aiuto

Categorie popolari

Cucina
Cultura UK/USA
Fotografia
Letteratura
Lingue e linguistica
Locuzioni latine
Medicina
Politica

 

Articolo disponibile nel rispetto dei termini della
GNU Free Documentation License e tratto da:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cent%27anni_di_solitudine


ENCICLOPEDIA DELLA LETTERATURA

Cent'anni di solitudine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Cent'anni di solitudine (titolo spagnolo Cien años de soledad) di Gabriel García Márquez è il testamento letterario dell'America Latina, il romanzo che ha svelato l'universo magico e surreale della Colombia.
Con questo romanzo l'autore vinse il premio Nobel per la Letteratura nel 1982.

[modifica] Trama

L'opera narra la storia di una famiglia, i Buendía, seguendone le vicende per sei generazioni, in un mitico villaggio sperduto tra le paludi: Macondo, che per molti aspetti ricalca il paese natale dello scrittore.
Dal fondatore del villaggio e capostipite della famiglia José Arcadio Buendía, si articolano eventi e personaggi che seguono itinerari circolari in un tempo "congelato" attraverso il quale milioni di piccole vicende si intrecciano ma dove tutto resta sostanzialmente invariato attorno a quel fulcro centrale che è il villaggio e la vita che vi si conduce.
La ripetitività del tempo e dei fatti è appunto il grande tema del romanzo, un tema in cui l'autore riconosce la caratteristica della vita colombiana e attraverso cui vediamo delinearsi altri elementi: l'utilizzo di un "realismo magico" che mostra un microcosmo arcano in cui la linea di demarcazione fra vivi e morti non è più così nitida e in cui ai vivi è dato il dono tragico della chiaroveggenza, il tutto con un messaggio cinicamente drammatico di fondo.
 

Albero genealogico della famiglia Buendía
Albero genealogico della famiglia Buendía

La solitudine del titolo è dunque la condizione di ogni uomo all'interno di questo microcosmo: i vivi si agitano e combattono senza tuttavia muoversi da uno stesso punto e i morti ritornano sulla terra come sagome, così solitarie e affrante che finiscono per diventare amiche di quelli che erano stati in vita i loro peggiori nemici.
Il messaggio finale, che dà tutto il senso della tragedia umana, mostra come infine tutte le vicende attraversate dai personaggi portino l'ultimo della stirpe a comprendere l'entità dell'incapacità di evolversi troppo tardi perché nel momento stesso in cui egli arriva alla scoperta che ha valso cent'anni di solitudine, scatta la punizione "divina" sotto forma di un biblico vento che spazzerà via ogni traccia del villaggio, ormai quasi una cittadina, e dei suoi abitanti.

[modifica] La traduzione italiana

L'opera fu pubblicata in Italia dalla Feltrinelli per la prima volta nel 1968, nella collana "I Narratori".
 

[modifica] Voci correlate

 
LA NEWSLETTER
Inserisci il tuo email e clicca su OK.
Hosting by YMLP.com


 


Perché è utile
Leggi il n. 1 gratis!
Acquisto arretrati

 

 












 


Il sito Wikimeglio non è gestito dalla Wikimedia Foundation ma è un sito indipendente
che fornisce informazione e consulenza sul progetto Wikipedia e altri progetti della Wikimedia Foundation.
Tutti i testi tratti da Wikipedia sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License

NetLanguages Indultopoli Wikimeglio Linguefaidate  Lonweb English Gratis English4Life Daisy Stories
 Casiraghi Jones Publishing Srl  - PARTITA IVA: 11603360154
Email: robertocasiraghi@iol.it