li
 

Wikimeglio
  Il meglio di Wikipedia. Il meglio dei corsi su Wikipedia.

Email: info-wikimeglio

HOME  •  CORSI  • FORUM

 
 
 

Il meglio di Wikipedia
Vetrina

Categorie
utili
Pagine di aiuto

Categorie popolari

Cucina
Cultura UK/USA
Fotografia
Letteratura
Lingue e linguistica
Locuzioni latine
Medicina
Politica

 

Articolo disponibile nel rispetto dei termini della
GNU Free Documentation License e tratto da:

http://it.wikipedia.org/wiki/Dei_delitti_e_delle_pene


ENCICLOPEDIA DELLA LETTERATURA

Dei delitti e delle pene

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Dei delitti e delle pene è un saggio scritto dall'illuminista milanese Cesare Beccaria tra il 1763 ed il 1764.

In questo breve trattato Beccaria si pone con spirito illuminista delle domande circa le pene allora in uso. Nel 1766 il libro viene incluso nell'indice dei libri proibiti a causa della sua distinzione tra reato e peccato. Il milanese affermava che il reato è un danno alla società, a differenza del peccato, che non essendolo, può essere giudicabile e condannabile solo da Dio. L'ambito in cui il diritto può intervenire legittimamente non attiene dunque alla coscienza morale del singolo. Per Beccaria, inoltre non è «l'intensione», ma «l'estensione» della pena ad esercitare un ruolo preventivo dei reati.

L'inglese Robert Peel affermò che la certezza della pena è un valore altrettanto fondamentale, e prevalente sulla gravità della punizione.

Il risultato dei suoi ragionamenti mostra l'inutilità delle pene che venivano usate rispetto allo scopo perseguito: una pena di grande intensità può essere presto dimenticabile ed il delinquente può essere in grado di godere dei frutti del suo misfatto. Al contrario, una pena duratura impedirebbe a chi compie un crimine di godere dei frutti del suo reato e nonostante non sia intensa viene più faclimente ricordata. Beccaria propone quindi la detenzione in carcere per i colpevoli.

Tra le tesi che egli avanza contro la pena capitale vi è il fatto che lo Stato, per punire un delitto, ne compierebbe uno a sua volta. Ed il diritto di questo Stato, che altro non è che la somma dei diritti dei cittadini, non può avere tale potere. Infatti nessuna persona - dice Beccaria - darebbe il permesso ad altri di ucciderla.

La pena di morte diviene quindi uno spettacolo per alcuni, ed un motivo di compassione e sdegno per altri, che vedono l'inadeguatezza della pena.

La diffusione della religione tra gli strati più bassi della popolazione, faceva sì che i più miseri non temessero questa pena se avessero avuto la possibilità di risultare utili alla loro famiglia grazie al reato.

Da "Della pena di morte": Allora la religione si affaccia alla mente dello scellerato, che abusa di tutto, e presentandogli un facile pentimento ed una quasi certezza di eterna felicità, diminuisce di molto l'orrore di quell'ultima tragedia.

Il fine delle pene non deve quindi essere afflittivo o vendicativo ma rieducativo, in perfetto spirito illuminista.

L'opera incontrò un notevole successo ed ebbe vasta eco in tutt'Europa. Fu apprezzata nella Milano illuminista, fu vista come il prodotto dell'attività innovatrice in Francia, e messa subito in pratica dalla zarina Caterina II di Russia. Sull'onda del successo di questa proposta di riforma giudiziaria, la pena di morte fu abolita per la prima volta nel Granducato di Toscana.

Collabora al Progetto WikiLex - Visita la Biblioteca del Diritto - Accedi al nostro portale
Voci: Diritto: Aerospaziale · degli Animali · Bellico · Internazionale privato ·
Categorie: Diritto: Agrario · Amministrativo · Assicurazioni · Bancario · Canonico · Civile · Costituzionale · Commerciale · Comparato · Comune · Comunitario · Ecclesiastico · Fallimentare · Famiglia · Finanziario · Industriale · Informatico · Informazione · Internazionale · Lavoro · Penale · Penitenziario · Privato · Processuale civile · Processuale penale · Pubblico · Romano · Tributario
 
LA NEWSLETTER
Inserisci il tuo email e clicca su OK.
Hosting by YMLP.com


 


Perché è utile
Leggi il n. 1 gratis!
Acquisto arretrati

 

 












 


Il sito Wikimeglio non è gestito dalla Wikimedia Foundation ma è un sito indipendente
che fornisce informazione e consulenza sul progetto Wikipedia e altri progetti della Wikimedia Foundation.
Tutti i testi tratti da Wikipedia sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License

NetLanguages Indultopoli Wikimeglio Linguefaidate  Lonweb English Gratis English4Life Daisy Stories
 Casiraghi Jones Publishing Srl  - PARTITA IVA: 11603360154
Email: robertocasiraghi@iol.it