ENCICLOPEDIA DELLA LETTERATURA
Epitome
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L'epìtome (dal greco ὲπιτομή, composto dalla particella epì, "sopra", e tomè "tagliare") è un compendio, ciò che resta di un'opera estesa una volta eliminate le parti di minore importanza. La necessità di un'epitome si sviluppò nel mondo antico in presenza di opere importanti ma troppo lunghe.
La redazione di epitomi cominciò a diffondersi in età imperiale sia nel mondo greco che in quello romano. Esempi nel mondo greco sono l'epitome del glossario di Panfilo di Alessandria, le epitomi di Strabone, il compendio della Storia degli animali di Aristotele ad opera di Aristofane di Bisanzio, a sua volta epitomata da Sopatro, l'epitome dei primi due libri dei Deipnosofisti di Ateneo e l'epitome in prosa del Ciclo epico, opera di Proclo trasmessaci da Fozio.
A Roma un precedente al diffondersi delle epitomi può essere considerato l'encilopedismo di autori come Varrone e Quintiliano e il compendio costituito dai Fatti memorabili di Valerio Massimo. Sappiamo da Marziale che ai suoi tempi esisteva un'epitome della Storia di Roma di Tito Livio.






