ENCICLOPEDIA DELLA LETTERATURA
Faust (Goethe)
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Johann Wolfgang von Goethe ha lavorato al suo Faust per sessant'anni, dal 1772 al 1831, costruendo un'opera monumentale che doveva consacrare il suo autore come il massimo scrittore di lingua tedesca e far entrare il suo personaggio nell'immaginario collettivo come simbolo dell'anima moderna.
Nel romanzo il Diavolo scommette con Dio che riuscirà a traviare lo studioso Faust, promettendogli di varcare i limiti della conoscenza. Dio però sapeva che l'aspirazione all'infinito di Faust lo avrebbe salvato, e così infatti avvenne.
L'opera ebbe un successo straordinario: fra i suoi appassionati lettori si può citare Lenin che portò con sé solo questo libro durante il suo esilio in Siberia. Il nazismo, invece, ebbe un rapporto più complesso con l'opera: Hitler dichiarò di non stimare per niente Goethe, tentando addirittura di epurarlo dalla storia della letteratura tedesca. Alla fine, però, prevalse la ragion di stato e non osò procedere contro un tale mostro sacro.






