ENCICLOPEDIA DELLE LINGUE
E DELLA LINGUISTICA
Akan'e
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L'Akan'e (in russo Аканье) /ʌ'kanʲjɪ/ è un termine della lingua russa che indica l'avvicinamento di /o/ ad /a/ nelle sillabe atone. Più precisamente si avvicina ad un allofono atono di /a/, cioè /ʌ/, nella sillaba immediatamente adiacente alla sillaba tonica, mentre si avvicina ad /ə/, nelle sillabe più lontante da quella tonica. Ad esempio молоко ("latte") viene pronunciato [məlʌ'ko], identico all'ipotetica parola *малако.
I linguisti hanno ipotizzato che questo fenomeno sia dovuto all'influenza delle lingue uraliche parlate dalle tribù che abitavano la regione che oggi è la Russia europea prima dell'arrivo delle popolazioni slave. L'Akan'e non sembra però essere comparsa nella fonetica russa prima almeno del XV secolo.
Akan'e in russo
La convenzione ortografica del russo non segnala ancora nella scrittura l'esistenza dell'akan'e. Gli studenti principianti del russo vengono spesso confusi da questo fenomeno, poiché la pronuncia non corrisponde alla scrittura. Per il resto l'alfabeto russo è fonematico, cioè ogni lettera corrisponde ad un fonema della lingua, ma l'akan'e rompe questa convenzione e spesso le parole vengono pronunciate male se lette da un testo scritto o trascritte male se ascoltate, a causa anche dell'abitudine ortografica di non segnalare mai la posizione dell'accento.
L'Akan'e è tipica del dialetto di Mosca. In altri dialetti russi la pronuncia della o (chiamata anche okan'e) è resistita fino ai giorni nostri (ad esempio le pronuncie di Kaluga e Vologda). L'okan'e è più antica e più simile alle altre lingue slave come l'ucraino. L'akan'e divenne una caratteristica fissa della fonetica russa all'incirca alla metà del XIX secolo.
Ulteriori differenze del dialetto moscovita e della pronuncia russa dalla lingua scritta sono:
- Pronuncia della /e/ atona come /i/. Per esempio, река ('fiume') viene pronunciato [rʲɪ'ka] (ikan'e)
- Pronuncia della desinenza -ого similmente a /ava/. Per esempio, белого ("bianco" genitivo/accusativo animato) viene pronunciato/ˈbʲelʌvə/
Akan'e in bielorusso
La convenzione ortografica bielorussa, sviluppatasi molto dopo quella russa, prevede l'attuazione grafica dell'akan'e, chiamata in lingua bielorussa Аканьне Akan'ne, in modo che lingua scritta e pronuncia coincidano. In questo modo una o non appare mai se non sotto accento (si compari il russo вода́ /vʌ'da/ con il bielorusso вада́ /vʌ'da/, entrambe "acqua").
Anche questa convenzione dà alcuni problemi agli studenti principianti del bielorusso, poiché l'accento può spostarsi di sillaba in sillaba nella declinazione o nella coniugazione, in modo che la medesima parola venga scritta in modo radicalmente diverso a seconda del caso in cui si declina (вада́ /vʌ'da/ al nominativo ma cambia in во́ду /'vodu/, al caso accusativo, "acqua")






