ENCICLOPEDIA DELLE LINGUE
E DELLA LINGUISTICA
Alfabeto carbonaro
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L'alfabeto carbonaro, è una specie di cifrario monoalfabetico, simile al cifrario a scorrimento, ma senza il valore fisso. La scelta delle lettere "rapportate" tra loro non è casuale, infatti vengono unite a coppie lettere con pronuncia labiale (B:P), palatale (S:Z), dentale (F:V) o vocali con apertura simile (A;O), (E:I).
Il carbonaro prevede che ogni lettera venga sostituita da un'altra, utilizzando quindi la seguente tabella di conversione:
Originale: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z Crittato: O|P|G|T|I|V|C|H|E|R|N|M|A|B|Q|L|Z|D|U|F|S
Ecco facilmente calcolabile un esempio di testo:
Originale: Preferisco il gelato alla fragola piuttosto che al limone Crittato: BLIVILEZGO ER CIRODA ORRO VLOCARO BEUDDAZDA GHI OR RENAMI.
Non essendo propriamente un cifrario a scorrimento non è debole come questi, ma resta comunque non di estrema difficoltà nella sua comprensione. Veniva utilizzato nei Moti carbonari dalla Carboneria, società segreta italiana fondata a Napoli, durante i primi anni dell'Ottocento, su valori patriottici e liberali, per recapitare messaggi che non fossero comprensibili da chiunque, dando il caratteristico aspetto di una lingua straniera. L'alfabeto carbonaro fu uno dei primi ad utilizzare un cifrario a lettere accoppiate, compensando la scarsa segretezza che dava un cifrario a scorrimento.






