ENCICLOPEDIA DELLE LOCUZIONI LATINE
Amittit merito proprium qui alienum appetit
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La locuzione latina Amittit merito proprium qui alienum appetit, tradotta letteralmente, significa perde giustamente il proprio chi desidera l'altrui. (Fedro).
È la morale della favola del cane che porta
la carne attraverso il fiume.
L'animale si affaccia dalla riva, e nell'acqua
vede l'immagine di un cane con un pezzo di carne
ancora più grande di quello che portava; per
afferrare l’ombra più grande, l'animale finì col
perdere anche il pezzo di carne che teneva tra i
denti.
La favola contiene l'invito a non esagerare nel
desiderare cose che non abbiamo, altrimenti
rischiamo di perdere anche ciò che è già in
nostro possesso.






