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GNU Free Documentation License e tratto da:

http://it.wikipedia.org/wiki/Aborto_spontaneo


ENCICLOPEDIA MEDICA

Aborto spontaneo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Nota disambigua - Se stai cercando informazioni sull'interruzione volontaria della gravidanza, vedi Interruzione volontaria di gravidanza.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer


L'aborto spontaneo è l'interruzione della gravidanza avvenuta senza diretto intervento esterno (a differenza dell'aborto provocato o interruzione volontaria di gravidanza). Le probabilità che una gravidanza si interrompa sono molto più elevate di quanto comunemente si ritenga, sono però i primi tre mesi quelli a maggior rischio.

Indice

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Cause e sintomi

La causa dell'aborto spontaneo è difficilmente riconoscibile, spesso è un episodio sporadico e non ripetuto nella stessa donna. Talvolta può presentarsi l'eventualità di più aborti così precoci che la donna li scambia come normale flusso mestruale.

La sintomatologia tipica dell'aborto spontaneo prevede perdite ematiche e contrazioni uterine, sintomatologia che, piuttosto diffusa, raramente indica un aborto, ovvero i sintomi sono in realtà poco attendibili.

La gravidanza, infatti, può anche interrompersi in maniera del tutto asintomatica; di solito questo accade entro le 12 settimane e la donna se ne accorge attraverso un controllo ecografico. Parliamo in tal caso di aborto ritenuto. In questo caso l'embrione rimane nell'utero con la cervice perfettamente chiusa, anche se ormai non c'è più battito cardiaco.

Della stessa categoria fa parte la gravidanza anembrionica, più conosciuta col nome di "uovo chiaro". Nell'uovo chiaro c'è la presenza della camera gestazionale ben impiantata nell'utero, ma non è presente l'embrione nè, spesso, il sacco vitellino.

L'approccio terapeutico per l'aborto ritenuto è di due tipi: attendere che l'espulsione avvenga spontaneamente oppure rimuoverlo attraverso curettage chirurgico (raschiamento) o isterosuzione. In genere si rispetta la scelta della donna che può voler aspettare che la natura faccia il suo corso o porre fine allo strazio dell'attesa.

Le cause sono molte e varie, principalmente dovute ad aberrazioni cromosomiche del prodotto del concepimento (embrione o feto), secondariamente a problemi della gestante:

Spesso il prodotto del concepimento (embrione o feto) espulso precocemente viene controllato istologicamente per una differenziazione da altro materiale. In caso di aborti multipli il controllo istologico prevederà anche una mappa cromosomica.

Terapia

Negli anni '30 la terapia più diffusa per l'aborto spontaneo era la dilatazione cervicale e lo svuotamento strumetale dell'utero, per prevenire infezioni che avrebbero causato la sterilità o la morte della donna. L'aborto era spesso diagnosticato quando era già presente una forte emorragia o c'erano evidenti problemi nella donna.
La diagnosi in genere era "sanguinamento vaginale anomalo".
Dagli anni '90, con l'avvento delle ecografie intrauterine e gli studi sull'ormone b-hCG, è possibile diagnosticare la morte del feto prima che si verifichi l'espulsione naturale.
Tuttavia l'aborto spontaneo spesso si risolve naturalmente con l'espulsione del materiale fetale, e la terapia più accreditata al momento è l'attesa, sotto controllo medico. Infatti la tecnica di svuotamento potrebbe causare traumi all'utero che potrebbero complicare le gravidanze future. In paesi come l'Olanda, il Canada, il Regno Unito, l'attesa è la strategia più applicata, e permette di studiare l'evoluzione della patologia in modo più completo.
Altre terapie accreditate sono di tipo farmacologico, come l'uso delle prostaglandine e gli anti-progestinici, in tecniche analoghe all'interruzione volontaria di gravidanza. Questi farmaci favoriscono l'esplusione spontanea del materiale fetale, nel caso di aborto spontaneo, già spento.


 

Aborto nel secondo trimestre (parto pretermine)

Abbiamo due casi dell'aborto in fase avanzata:

  • il feto è ancora vivo
  • il feto è morto

nel primo caso si ha una dilatazione della cervice senza contrazioni, che causa un parto indolore, e quindi l'espulsionde del feto, che muore per immaturità.
Nel secondo caso si avrà un travaglio, ed un parto tradizionale, spesso accompagnato da emorragie.

Effetti psicologici

La donna che ha subito un aborto può aver bisogno di sostegno psicologico che aiuti a gestire il dolore della perdita. A qualsiasi epoca della gestazione avvenga, un aborto spontaneo può essere traumatico e può essere vissuto come un lutto.


 

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