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Articolo disponibile nel rispetto dei termini della
GNU Free Documentation License e tratto da:

http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_lipoico


ENCICLOPEDIA MEDICA

Acido lipoico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

L'acido lipoico, detto anche acido tiottico, fu isolato per la prima volta nel 1953, da estratti di fegato, dai biochimici americani L.J. Reed e I.C. Gunsalus che riuscirono ad ottenere solo pochi milligrammi partendo da grandi quantità di fegato.

Struttura Chimica dell'Acido Lipoico
Struttura Chimica dell'Acido Lipoico
Struttura Chimica dell'Acido diidrolipoico
Struttura Chimica dell'Acido diidrolipoico


 

Caratteristiche e processi chimici

L'acido lipoico è una vitamina liposolubile molto piccola, che si compone solamente di otto atomi di carbonio e due di zolfo. In natura esiste sotto due forme, come disolfuro ciclico (forma ossidata) o come catena aperta con il nome di acido diidrolipoico, che mostra due gruppi sulfidrilici in posizione 6 e 8; le due forme sono però facilmente interconvertibili tramite reazioni redox.

L'acido lipoico è uno dei numerosi enzimi che intervengono nella decarbossilazione ossidativa del piruvato e di altri chetoacidi, in tali reazioni l'acido lipoico è continuamente rigenerato. Studi recenti hanno dimostrato come questa piccola vitamina sia importante anche per il controllo del glucosio e la prevenzione di patologie come la cataratta e l'ictus.

Fonti Alimentari

È presente in tessuti, animali e vegetali, ricchi di mitocondri. Si trova in abbondanza in patate, broccoli e spinaci, anche se la fonte principale rimangono le carni rosse ed in particolare fegato e cuore.


 

Livelli di assunzione e tossicità

L'acido lipoico non può essere definito un costituente essenziale dell'organismo: la sua esigua presenza ne dà la certezza. I livelli di assunzioni raccomandati, si intenda per sogetti sani, è di 50 mg/die, mentre invece per i diabettici la soglia da non superare si sposta ad oltre i 600 mg/die. Per quanto concerne la tossicità, sono sporadici i casi di intossicazione da sovradosaggio, che prevedono significativi cali del tasso glicemico e alcune reazione allergice a livello della cute.

 
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