ENCICLOPEDIA MEDICA
Amusia
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L'amusia (dal greco a-musía, mancanza
di armonia) è l'incapacità biologica di comprendere,
eseguire ed apprezzare la
musica. Come per la
dislessia, l'amusia è una patologia dovuta a motivi
di origine celebrale, congeniti (presenti alla nascita)
o acquisiti più tardi (per danni celebrali, ad esempio).
Ne è affetto circa il 4% della popolazione.
Sintomi
Un "amusico" non è in grado di comprendere l'altezza delle note nè di distinguere una melodia da un'altra. Non è da confondere con il termine "stonato", il quale si riferisce a chi in generale non è capace di emettere note nel modo adeguato ma spesso per motivi di mancanza di tecnica e non per amusia. Chi soffre di amusia non riesce a comprendere quando stona e quando non, nè sa accorgersi delle stonature degli altri. Nei casi più gravi, gli amusici non sono capaci di sentire la musica o la trovano irritante e sgradevole.
L'amusia può rivelarsi un disturbo molto imbarazzante. Si dice che Che Guevara, amusico, non sapesse distinguere tra di loro nessun genere musicale, tanto da ballare in un'occasione speciale, senza scherzare, un tango appassionato, mentre tutti gli altri ballerini danzavano allegramente a ritmo di samba. Gli amusici non riescono nemmeno a distinguere una cantilena da un inno nazionale o da una sinfonia di Mozart, con le conseguenze negli eventi sociali che si possono ben immaginare.
Ricerca
La prima misurazione oggettiva dell'amusia congenita è stata pubblicata online sulla rivista "Annals of Neurology" il 29 agosto 2005. Isabelle Peretz, dell'università di Montréal, autore principale dello studio, e i suoi collaboratori dell'università di Helsinki hanno effettuato esami su pazienti, amusici e non, usando l'elettroencefalografia (EEG), individuando l'area del cervello attivata dall'esposizione a toni musicali. Rispetto ai pazienti sani, quelli affetti da amusia presentano irregolarità nell'emisfero destro (l'area creativa del cervello), ma al di fuori della corteccia uditiva. Il risultato spiegherebbe così una scorretta comprensione e traduzione dei segnali trasmessi dall'orecchio e la consecutiva mancanza di capacità di ascolto e pratica musicale come un difetto di tipo anatomico e non psicologico. Inoltre, il cervello dei pazienti affetti da amusia apparentemente non avverte cambiamenti di tono inferiori ad un semitono, mentre tende a reagire con troppa violenza a cambiamenti di tono maggiori.
L'amusia sembra curabile o migliorabile con l'esercizio nei bambini, come per la dislessia, ma la pratica non sembra avere alcun effetto sugli adulti. Alcuni medici sostengono un legame tra la malattia e la mancanza di ascolto musicale durante l'infanzia, specie se i genitori erano già amusici, ma questo non è mai stato dimostrato. Uno studio effettuato da Denis Drayna, del National Institute of Health negli Stati Uniti, su gemelli sia omozigoti che eterozigoti per valutare le loro capacità musicali, sembra invece dimostrare l'eredità genetica dell'amusia, dovuta, secondo Drayna, per il 70-80 per cento al DNA.
Collegamenti esterni
- Musical Listening Test (su delosis.com)
- Articolo su "Science Mag" sullo studio di Denis Daryna]
- Articolo su "Annals of Neurology" sullo studio di Isabelle Peretz (richiede pagamento per l'articolo completo)
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