ENCICLOPEDIA MEDICA
Anatomia umana
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L'anatomia umana è la parte dell'anatomia che studia la forma e la struttura del corpo umano.
Comprende diverse branche, quali:
- anatomia umana normale sistematica o descrittiva
- anatomia topografica
- anatomia chirurgica
- anatomia patologica
- anatomia radiografica
Indice[nascondi] |
Branche di anatomia
Anatomia umana normale sistematica
Studia la conformazione, i rapporti, la struttura e
lo sviluppa degli organi del corpo umano.
Viene definita macroscopica se le sue osservazioni
vengono effettuate ad occhio nudo, microscopica se gli
organi vengono osservati con l'aiuto di
microscopio o con metodi di colorazione propri dell'istologia.
Anatomia topografica
Studia gli organi in relazione alla loro posizione
nel corpo e dei loro reciproci rapporti.
Suddivide il corpo umano in territori e in
regioni e in ciascuna di queste studia i vari
strati.
Anatomia chirurgica
Studia i problemi anatomici relativi a malattie che
ottengono risoluzione con metodi chirurgici, ai loro
sintomi ed agli interventi corrispondenti.
Il metodo d'indagine si compone di studi su cadaveri, su
osservazioni eseguite durante le operazioni su malati e
su dati desunti da interventi su animali.
Anatomia patologica
Studia le alterazioni macroscopiche e microscopiche
indotte su singoli organi dalle malattie.
Dalle alterazioni accertate, cerca di risalire alla
possibile causa di morte. Metodo d'indagine fondamentale
è l'autopsia,
integrata dall'esame istologico.
Anatomia radiografica
Si occupa della nomenclatura e dell'aspetto delle singole parti del corpo umano così come appaiono alla radioscopia o alla radiografia.
Storia dell'anatomia
All'origine, l'anatomia ebbe stretti rapporti con
credenze magiche e riti religiosi; come dottrina fu un
campo comune alla
filosofia e alla
medicina.
I documenti antichi (papiri, scritture sacre, poemi,
ecc.) testimoniano l'interesse e la profonda conoscenza
raggiunta dagli antichi in questa scienza.
La pratica dell'imbalsamazione,
i sacrifici, le medicazioni di ferite profonde,
fornirono le prime osservazioni anatomiche del corpo
umano.
L'anatomia nasce come scienza con le scuole filosofiche
greche:
Alcmeone da Crotone è indicato come primo autore di
un'opera anatomica. Le scuole asclepiadee di
Cnido e di
Coo ne consacrano lo sviluppo all'interno della
medicina. L'apice nella cultura
ellenistica viene raggiunta con la scuola medica di
Alessandria, con
Erofilo e
Erasistrato. Tutte le osservazioni anatomiche di
questo periodo furono umane; fin dall'epoca romana, sono
state compiute vivisezioni su corpi di condannati a
morte.
In seguito lo studio dell'anatomia decadde,
risvegliandosi per opera di
Galeno. Le sue grandi capacità si scontrarono con la
religione: tutte le dissezioni su cadaveri erano
considerate empie e quindi la sua attività si concentrò
sugli animali. Fu così che l'anatomia fu appesantita e
infarcita di errori.
Nel
1315, grazie a
Mondino dei Liuzzi, l'anatomia ritrovò nelle
dissezioni di cadaveri la base delle sue indagini e del
suo insegnamento. Più tardi, nel clima rinascimentale,
si sviluppò notevolmente, grazie all'opera di
Berengario da Carpi, di
Leonardo da Vinci e di
Andrea Vesalio (De
humani corporis fabrica libri septem,
1543). L'opera di Vesalio fu seguita da quella di
Gabriele Fallopia, autore di ricerche su ossa,
orecchio e
organi genitali.
In questo quadro di rinnovamento sono da ricordare:
Fabrizio d'Acquapendente (valvole delle
vene),
B. Eustachio (orecchio),
G. Casseri (organo dell'udito e apparato della
fonazione),
G. Aselli (vasi chiliferi),
A. Spigelio (fegato),
J. G. Wirsung,
T. Wharton,
Niccolò Stenone,
T. Willis (sistema nervoso).
Nel
XVII secolo fu
Marcello Malpighi a portare il maggiore contributo
all'anatomia: fu il primo a ricorrere all'ausilio del
microscopio nei suoi studi. Malpighi descrisse i
corpuscoli del
sangue, le fini strutture della
pelle (strato
del Malpighi), della
milza (corpuscoli
del Malpighi), nel
rene. Scoprì anche gli
alveoli nei
polmoni e rete capillare perialveolare. Aprì il
vasto capitolo dell'anatomia microscopica e
dell'anatomia dei
tessuti (l'istologia).
Le sue ricerche furono riprese e ampliate da
A. van Leeuwenhoek, anche grazia ai suoi
miglioramenti sul microscopio.
F. Ruysch, suo contemporaneo, descrisse le valvole
dei vasi linfatici e le disposizioni dei vasi negli
organi, grazia all'iniezione di sostanze colorate nei
vasi.
Nel
XVIII secolo, si elevarono sulle altre, le ricerche
di
D. Cotugno (liquor cefalorachidiano), di J.
Hunter (struttura dei
denti, di
W. Hunter (utero
in
gravidanza), di
G. B. Morgagni (laringe,
polmoni, vie biliari,
tessuto adiposo), di
G. D. Santorini (muscolatura della
faccia e della
laringe) e di
A. M. Valsalva (orecchio).
Successivamente, grazia a tecniche d'indagine più
perfezionate e alla vastità di argomenti trattati, si
assiste alla suddivisione della scienza in diverse
branche specializzate. L'anatomia descrittiva riceve
contributi da
A. Corti (organo dell'udito), G.
Henle (rene),
F. Pacini (terminazioni nervose),
L. Rolando (cervello).
Progressivamente si svilupparono l'anatomia topografica
e l'anatomia chirurgica, studi iniziati in
Italia da A.
Malacarne e
A. Scarpa. Acquistano sempre più importanza
l'anatomia patologica, l'anatomia
comparata, la
biometria, l'antropometria,
ecc.
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