ENCICLOPEDIA MEDICA
Anchilostomiasi
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L'anchilostomiasi è una parassitori molto diffusa nei Paesi tropicali a clima caldo-umido, ma presente anche nelle regioni temperate, dovuta ad infestazione da Ancylostoma duodenale o da Necator americanus.
Si caratterizza clinicamente da anemia ipocromica, disturbi gastroenterici, talvolta anche con manifestazioni cutanee e turbe nervose.
Etiologia
Gli agenti che possono causare l'anchilostomiasi sono:
- Ancylostoma duodenale
- Necator americanus
L' Ancylostoma duodenale è un
nematode,
parassita obbligato dell'uomo.
Il maschio misura 10-12 x 0,4-0
mm, la
femmina è lunga 15-18 mm. L'estremità cefalica è
dotata di una capsula buccale ampia in cui sono
riconoscibili due piccoli fori, sbocco delle ghiandole
cefaliche secernenti sostanze tossiche, con 4
denti aguzzi piegati ad uncino. La porzione cefalica
è inoltre dotata di altri apparati ghiandolari deputati
alla secrezione di sostanze anticoaugulanti;
Il Necator americanus è anch'esso un nematode, parassita obbligato dell'uomo, ma di dimensioni un po' inferiori rispetto all' A. duodenale. È dotato di una capsula buccale ampia con due lamine chitinose a forma di uncino.
Ciclo biologico
Il ciclo biologico si compie in un unico ospite, con stadi di vita libera nell'ambiente esterno. I parassiti adulti vivono nel duodeno adesi alla mucosa per mezzo delle strutture buccali. Il numero di vermi adulti presenti in unico ospite può variare da 500 a 3000. Il verme ha una vita di circa 5 anni.
Avvenuta la fecondazione, la femmina depone mediamente 9000 uova al giorno per il N. americanus e circa 25000 per l'A. duodenale aventi una tipica morfologia ellissoidale, delimitate da una membrana sottile di circa 60-40 micrometri, conteneti 4-8 blastomeri.
Se le uova, eliminate con le feci, giungono in terreni favorevoli (elevata umidità, temperatura tra 25 e 30 °C, protezione dai raggi solari diretti), continuano nell'ambiente la propria evoluzione formando l'embrione che fuoriesce dal guscio e si trasforma in larva.
L'uomo si contagia per via transcutanea: la larva attraversa la cute, in genere a livello delle mani e dei piedi, e per via ematica giunge al cuore destro e al circolo polmonare. Passa quindi negli alveoli, nell'albero bronchiale, nella faringe e deglutita passa nell'esofago, nello stomaco, nell'intestino e infine nel duodeno a livello del quale si fissa alla mucosa divenendo adulta dopo altri due stadi larvali.
Tra la penetrazione della larva e l'inizio della
deposizione delle uova decorrono circa 5-6
settimane.
È stato osservato, in donne in allattamento, il fenomeno
noto come "ipobiosi"
ossia le larve di A. duodenale migrano alle
ghiandole mammarie, passando nel
latte e infettano il lattante.
Epidemiologia
L'Ancylostoma duodenale ha diffusione
soprattutto nell'area settentrionale dell'Africa,
nel bacino del
Mediterraneo, in
Estremo Oriente e in
Cina.
Il Necator americanus si sviluppa soprattutto in
America, in Africa centrale e meridionale, in Asia
meridionale e in
Australia.
In Europa, Italia compresa, la malattia appare completamente scomparsa per le rigide misure di sorveglianza.






