ENCICLOPEDIA POLITICA
Destra Nazionale
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| Destra Nazionale Nuovo MSI | |
|---|---|
| Partito politico italiano | |
| Leader |
Gaetano Saya (ad interim Maria Antonietta Cannizzaro) |
| Fondazione | 2000 |
| Sede | |
| Coalizione | nessuna |
| Ideologia | Nazionalismo, neofascismo |
| In Parlamento | non ha rappresentanti |
| Partito europeo | nessuno |
| Organo ufficiale | nessuno |
| Sito internet | www.destranazionale.us |
Il Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale Nuovo MSI è un partito politico italiano fondato il 12 luglio 2000 a Firenze da Gaetano Saya, seguendo la dizione voluta da Giorgio Almirante.
Il 1° settembre 2003 viene adottato il simbolo storico voluto da Almirante, proponendosi sulla scena politica come l'unico legittimo erede del vecchio Movimento Sociale Italiano. Attualmente il partito è guidato ad interim da Maria Antonietta Cannizzaro, moglie di Gaetano Saya.
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Storia
Le elezioni 2006
Nell'ottobre 2005 una delegazione del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale Nuovo MSI, guidata dal Presidente Vicario Maria Antonietta Cannizzaro, avrebbe incontrato il coordinatore elettorale di Forza Italia, l'onorevole Mario Mantovani, per definire gli ultimi accordi per l'ingresso del Nuovo MSI nella Casa delle Libertà.
Questo incontro avrebbe seguito di pochi giorni quello avuto presso Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi, dove il movimento avrebbe offerto un'alleanza per le successive politiche, condividendo il programma elettorale della CdL. Tale offerta, a detta del movimento, sarebbe stata accettata con entusiasmo dall'allora premier Berlusconi.
Nel febbraio 2006, lo stesso Silvio Berlusconi ha tuttavia dichiarato di non volere personaggi "estremisti ed impresentabili nelle liste per le elezioni politiche del 2006 - come lo stesso Saya. Berlusconi ha inoltre negato di aver parlato con il Presidente Vicario Cannizzaro riguardo l'apparentamento con la Casa delle Libertà - come invece risulterebbe da foto pubblicate in passato sul sito del movimento - ma solo di ricordare "una signora gentilissima che ha detto di essere in accordo totale con il nostro programma". [1]
Il 24 febbraio 2006, il movimento annuncia la presentazione di liste autonome rispetto sia alla coalizione di centrosinistra che a quella di centrodestra all'atto del deposito del proprio simbolo. Tuttavia, raccoglie le sottoscrizioni necessarie soltanto per presentarsi in Abruzzo per l'elezione della Camera dei deputati. Il movimento ottiene poco più di un migliaio di voti, pari allo 0,002% dei voti a livello nazionale.
Alle successive elezioni amministrative, nei casi in cui non presenta liste e candidati propri, il Nuovo MSI sceglie per lo più di appoggiare candidati di Alleanza Nazionale.
Implicazioni giudiziarie
Il fondatore del movimento Gaetano Saya è stato inquisito dalla Procura di Genova nell'Autunno del 2004 con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'usurpazione di funzioni pubbliche in materia di prevenzione e repressione dei reati, e Servizi di Sicurezza. Le indagini si sono chiuse per scadenza di termini il 23 marzo 2005.
Gaetano Saya, sin dalle prime battute dell'inchiesta, controdenunciava la Procura di Genova nelle persone del Procuratore Capo Lalla, in concorso con il Procuratore Aggiunto Pellegrino, il GIP Fucigna, il GIP Daloiso, i PM Francesca Nanni, Nicola Piacente, il Questore di Genova, il Vice Questore Dirigente della DIGOS Giuseppe Gonan, il commissario Simona Truppo, più tutta la catena di comando che aveva operato nell'inchiesta, compresi l'ex Ministro degli Interni Pisanu. La controdenuncia riguardava i presunti reati di cospirazione, falso, calunnia, diffamazione, minacce e violenza ad un corpo politico ed altri vari reati, fra cui favoreggiamento al terrorismo islamico.
Ad oggi, le due indagini non sono ancora giunte al rinvio a giudizio, né nei confronti di Saya, né dei soggetti titolari dell'indagine contro lo stesso.
Gaetano Saya è stato inoltre rinviato a giudizio, nel novembre 2004, per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale attraverso il sito Destranazionale.org. Il fondatore del movimento ha provveduto a controdenunciare i titolari dell'inchiesta milanese, nonché le forze di polizia che l'avevano portata avanti, per falso, calunnia, diffamazione ed altri reati, fra cui violenza o minaccia ad un Corpo politico (articolo 338 c.p.).
Ad oggi, il procedimento non ha portato a nessun rinvio a giudizio. Nel frattempo, il sito del movimento, è stato spostato su server statunitensi. Lo spostamento del dominio negli USA è stato ordinato dallo stesso Presidente Saya che, in merito, ha rilasciato la seguente dichiarazione: In Italia vige un regime, protetto da una casta di intoccabili, "la magistratura rossa".
Risultati elettorali
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|---|---|---|---|---|
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 2006 | Camera Senato |
1.086 - |
0,002 - |
0 0 |
Simboli
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Simbolo presentato alle
Politiche 2006 in
Abruzzo
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