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http://it.wikipedia.org/wiki/Fosse_Ardeatine


ENCICLOPEDIA POLITICA

Eccidio delle Fosse Ardeatine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Redirect da Fosse Ardeatine)

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Entrata alle fosse
Entrata alle fosse
Scultura all'entrata
Scultura all'entrata

L'eccidio delle Fosse Ardeatine è il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine ai danni di 335 civili italiani, in rappresaglia per un attentato avvenuto il giorno prima in via Rasella. Le "Fosse", anticamente cave, sono diventate un monumento a ricordo dei fatti e sono visitabili.

Indice

[nascondi]

L'attentato

Il 23 marzo alle ore 15 circa, ebbe luogo un attentato in Via Rasella, ad opera di partigiani dei GAP Gruppi d'Azione Patriottica delle brigate Garibaldi, che dipendevano dalla Giunta militare; essa era emanazione del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln).

Della Giunta militare facevano parte Giorgio Amendola (comunista), Riccardo Bauer (azionista), Sandro Pertini (socialista), Giuseppe Spadaro (DC), e altri. Sembra che l'ordine di effettuare l'attentato sia stato dato solo dal rappresentante del PCI nella Giunta militare, senza interpellare gli altri membri, e ciò dette luogo, quando fu conosciuta la gravità della rappresaglia, a polemiche interne ai membri della Giunta militare nella prima riunione dopo l'attentato, in cui furono presentati due ordini del giorno con valutazioni non uguali, non fu votato nessuno dei due.

L'attentato venne compiuto da 12 partigiani e altri 5 parteciparono alla sua organizzazione. Fu utilizzata una bomba a miccia ad alto potenziale collocata in un carrettino per la spazzatura urbana, confezionata con 18 chilogrammi di esplosivo frammisto a spezzoni di ferro. Dopo l'esplosione furono lanciate a mano alcune bombe. L'esplosione uccise 32 uomini dell'11a compagnia del 3° battaglione del reggimento "SS Polizei Bozen", un altro morì per le ferite il giorno dopo, altri 9 morirono in seguito per le ferite riportate.

L'esplosione uccise anche due passanti italiani, un uomo non identificato (per alcune fonti Antonio Chiaretti) ed il tredicenne Pietro Zuccheretti; non è dato sapere se forse sarebbe stato possibile avvisarli, ma certo sarebbe stato assai pericoloso. Alcuni altri italiani morirono poco dopo nel corso delle prime convulse ore, Antonio Chiaretti (per altre fonti è l'uomo morto nell'esplosione), Emilio Pascucci, Erminio Rossetti, Fiammetta (Annetta) Baglioni, Pasquale di Marco, Francesco Iaquinti, e forse altri tre. Complessivamente da sette a dieci vittime italiane, nella esplosione o nelle successive ore.

La rappresaglia

In un primo momento, il generale Mältzer comandante della piazza di Roma, accorso sul posto, parlava stravolto di una rappresaglia molto grave. Della stesso parere fu inizialmente Hitler. Successivamente vari ragionamenti indussero a limitare alquanto la rappresaglia, e l'ordine fu di 10 ostaggi per ogni tedesco ucciso. La fucilazione di 10 ostaggi (non necessariamente civili innocenti) per ogni tedesco ucciso fu ordinata personalmente da Adolf Hitler, nonostante la convenzione dell'AIA del 1907 e la Convenzione di Ginevra del 1929 nel contemplare il concetto di rappresaglia ne limitassero l'uso secondo i criteri della proporzionalità rispetto all'entità dell'offesa subita e della salvaguardia delle popolazioni civili.

Nella scelta delle vittime, furono preferiti criteri di connessione con i partigiani o altri criteri tendenti a escludere persone rastrellate al momento. Le vittime furono prelevate dal carcere romano di Regina Coeli, dove erano detenute perché membri della Resistenza o ebrei.

Sembra che forse circa 30 appartenessero alle formazioni clandestine di tendenze monarchiche, forse circa 52 alle formazioni del Partito d'Azione e Giustizia e Libertà, forse circa 68 a Bandiera Rossa, una organizzazione Comunista Trotzkista, e circa forse 75 fossero di religione ebraica, altri, fino a raggiungere il numero previsto, furono detenuti comuni. Sembra che circa metà dei giustiziati fossero partigiani detenuti.

L'esecuzione

Il massacro fu organizzato ed eseguito da Herbert Kappler, all'epoca comandante della polizia militare tedesca a Roma e già responsabile del rastrellamento del Ghetto Ebraico nell'ottobre del 1943 e delle torture contro i partigiani detenuti nel carcere di via Tasso. L'ordine di esecuzione riguardò 320 persone, poiché inizialmente erano morti 32 soldati tedeschi. Durante la notte successiva all'attacco di via Rasella morì un altro soldato tedesco e Kappler, di sua iniziativa, decise di uccidere altre 10 persone. Erroneamente furono aggiunte 5 persone in più ed i tedeschi, per eliminare scomodi testimoni, uccisero anche loro.

Dopoguerra

Nel dopoguerra, Kappler venne processato e condannato all'ergastolo da un tribunale italiano e rinchiuso in carcere. La condanna riguardò i 15 giustiziati non compresi nell'ordine di rappresaglia datogli per vie gerarchiche. Colpito da un tumore inguaribile, con l'aiuto della moglie riuscì ad evadere dall'ospedale militare del Celio pochi anni prima di morire. Anche il principale collaboratore di Kappler, l'ex-capitano delle SS Erich Priebke, dopo una lunga latitanza in Argentina, è stato arrestato e condannato per la strage delle Fosse Ardeatine.

Polemiche

Dopo l'attentato ed in seguito nel dopoguerra, ci furono polemiche sulla opportunità dell'attentato, in considerazione del gran numero complessivo di morti. Le polemiche furono all'interno della Giunta militare, ma anche tra i partiti del CLN, e anche tra organizzazioni partigiane. Alcune organizzazioni partigiane, ritennero di essere state assai colpite dalla rappresaglia. Sembra che tra i 335 giustiziati ci fossero forse 68 membri di una organizzazione.

Nel dopoguerra alcuni parenti delle vittime civili, sia morti in via Rasella, sia alle Fosse Ardeatine, fecero causa agli attentatori chiedendo un risarcimento, ma le loro richieste furono respinte. Tuttavia le loro cause durarono a lungo, l'ultimo ricorso fu respinto nel 2001, cioè 57 anni dopo l'attentato.

La Magistratura ordinaria considerò l'attentato di via Rasella "un'azione legittima di guerra", e con sentenza della Corte di Cassazione dell' 11 maggio 1957 non accolse le richieste di risarcimento avanzate dai parenti delle vittime italiane nei confronti degli attentatori, già respinte dal Tribunale e dalla Corte d'Appello civili di Roma, e sentenziò definitivamente che ogni attacco contro i tedeschi costituiva un “atto di guerra". In seguito, l'attentato fu sempre rivendicato come azione di guerra da tutte le autorità dello Stato.

Note sul concetto di rappresaglia

Il concetto di ostaggi e di rappresaglia nei confronti di ostaggi civili o militari o nei confronti della popolazione civile non è esclusivo della Germania Nazista. Esso esiste nel Codice Militare di vari paesi, tra cui Francia, Inghilterra, Stati Uniti. Esso non fu mai chiaramente regolato dalle Convenzioni Internazionali. Esso nelle discussioni giuridiche, talvolta assai acute e talvolta anche macabre, sconfina spesso nel trattamento bellico delle popolazioni. Esso è connesso al concetto di "Colpa Collettiva" particolarmente nei casi in cui non è possibile individuare l'autore di una colpa individuale.

Esso fu applicato in vari tempi storici da tutte le maggiori nazioni, Italia non esclusa (sia prima che durante il Fascismo).

  • Dopo l'occupazione di Bengasi il generale Bernard Law Montgomery dichiarò, di ritenere che nella città ci fossero molte mine e trappole. Per ogni soldato inglese morto egli avrebbe fatto fucilare 10 Italiani. (Falkenhausen-Documento 55).
  • Nella città tedesca di Tuttlingen, il 1 maggio 1945 il governo militare francese fece affiggere un avviso nel quale si annunciava che per ogni soldato appartenente alle truppe francesi d'occupazione ucciso da cecchini o partigiani tedeschi sarebbero stati fucilati 50 ostaggi. [1]

Lista delle vittime italiane nell'attentato o nelle convulse ore successive

  1. Zuccheretti Pietro - anni 13
  2. Chiaretti Antonio - anni 66
  3. Pascucci Emilio
  4. Rossetti Erminio
  5. Baglioni Fiammetta (Annetta ?)
  6. Di Marco Pasquale
  7. Iaquinti Francesco
e forse altri tre

Complessivamente da sette a dieci vittime italiane, nella esplosione, nel fuoco tedesco sulle case circostanti o comunque nelle successive convulse ore.

Lista dei giustiziati

Iscrizione commemorativa
Iscrizione commemorativa
  1. Agnini Ferdinando - Studente Medicina
  2. Ajroldi Antonio - Maggiore R. E..
  3. Albanese Teodato - Avvocato.
  4. Albertelli Pilo - Prof. Filosofia.
  5. Amoretti Ivanoe - S. Ten. In S.P.E..
  6. Angelai Aldo - Macellaio.
  7. Angeli Virgilio - Pittore.
  8. Angelini Paolo - Autista.
  9. Angelucci Giovanni - Macellaio.
  10. Annarumi Bruno - Stagnino.
  11. Anticoli Lazzaro - Venditore Ambulante.
  12. Artale Vito - Ten. Gen. Artiglieria –
  13. Astrologo Cesare - Lucidatore.
  14. Aversa Raffaele - Capitano R.R. C. C.
  15. Avolio Carlo - Impiegato (S.A.L.B.)
  16. Azzarita Manfredi – Capitano Di Cavalleria.
  17. Baglivo Ugo - Avvocato.
  18. Ballina Giovanni - Contadino.
  19. Banzi Aldo - Impiegato.
  20. Barbieri Silvio - Architetto.
  21. Benati Nino - Banchista.
  22. Bendicenti - Avvocato.
  23. Berardi Lallo - Manovale
  24. Bernabei Elio - Ingegnere Ff.Ss..
  25. Bernardini - Commerciante.
  26. Bernardini Tito - Magazziniere.
  27. Berolsheimer Aldo - Commesso.
  28. Blumstein Giorgio Leone - Banchiere.
  29. Bolgia Michele - Ferroviere.
  30. Bonanni Luigi - Autista.
  31. Bordoni Manlio - Impiegato.
  32. Bruno Dl Belmonte Luigi - Proprietario.
  33. Bucchi Marcello - Geometra.
  34. Bucci Bruno - Disegnatore.
  35. Bucci Umberto - Impiegato.
  36. Bucciano Francesco - Impiegato.
  37. Bussi Armando - Impiegato Ff.Ss.
  38. Butera Gaetano - Pittore.
  39. Buttaroni Vittorio - Autista.
  40. Butticé Leonardo - Meccanico.
  41. Calderari Giuseppe - Contadino.
  42. Camisotti Carlo - Asfaltista.
  43. Campanile Silvio - Commerciante.
  44. Canacci Ilario - Cameriere.
  45. Canalis Salvatore - Prof. Lettere.
  46. Cantalamessa Renato - Falegname.
  47. Capecci Alfredo - Meccanico.
  48. Capozio Ottavio - Impiegato Postale.
  49. Caputo Ferruccio - Studente.
  50. Caracciolo Emanuele – Tecnico Cinematografico.
  51. Carioli Francesco - Fruttivendolo.
  52. Carola Federico - Capitano Aviazione.
  53. Carola Mario - Capitano Di Fanteria.
  54. Casadei Andrea - Falegname.
  55. Caviglia Adolfo - Impiegato.
  56. Celani Giuseppe - Ispettore Capo Dei Servizi Annonari.
  57. Cerroni Oreste - Tipografo.
  58. Checchi Egidio - Meccanico.
  59. Chiesa Romualdo - Studente.
  60. Chiricozzi Aldo Francesco - Impiegato.
  61. Ciavarella Francesco - Marinaio.
  62. Cibei Duilio - Falegname.
  63. Cibei Gino - Meccanico.
  64. Cinelli Francesco - Impiegato.
  65. Cinelli Giuseppe – Portatore Ai Mercati Generali.
  66. Cocco Pasquale - Studente.
  67. Coen Saverio - Commerciante.
  68. Conti Giorgio - Ingegnere.
  69. Corsi Orazio - Falegname
  70. Costanzi Guido - Impiegato.
  71. Cozzi Alberto - Meccanico.
  72. D'Amico Cosimo - Amministratore Teatrale.
  73. D'Amico Giuseppe - Impiegato.
  74. D'Andrea Mario - Ferrovie.
  75. D'Aspro Arturo - Ragioniere.
  76. De Angelis Gerardo – Regista Cinematografico.
  77. De Carolis Ugo – Maggiore Rr. Cc.
  78. De Giorgio Carlo - Impiegato.
  79. De Grenet Filippo - Impiegato –
  80. Della Torre Odoardo - Avvocato.
  81. Del Monte Giuseppe - Impiegato.
  82. De Marchi Raoul - Impiegato.
  83. De Nicolo Gastone - Studente.
  84. De Simoni Fidardo - Operaio.
  85. Di Capua Zaccaria - Autista.
  86. Di Castro Angelo - Commesso.
  87. Di Consiglio Cesare - Venditore Ambulante.
  88. Di Consiglio Franco - Macellaio.
  89. Dl Consiglio Marco - Macellaio.
  90. Di Consiglio Mosé - Commerciante.
  91. Di Consiglio Salomone - Venditore Ambulante.
  92. Di Consiglio Santoro - Macellaio.
  93. Di Nepi Alberto - Commerciante.
  94. Di Nepi Giorgio - Viaggiatore.
  95. Di Nepi Samuele - Commerciante.
  96. Di Nola Ugo - Rappresentante Commercio.
  97. Diociajuti Pier Domenico - Commerciante.
  98. Di Peppe Otello - Falegname Ebanista.
  99. Di Porto Angelo - Commesso.
  100. Di Porto Giacomo - Venditore Ambulante.
  101. Di Porto Giacomo - Venditore Ambulante.
  102. Di Salvo Gioacchino - Impiegato.
  103. Di Segni Armando - Commerciante.
  104. Di Segni Pacifico - Venditore Ambulante.
  105. Di Veroli Attilio - Commerciante.
  106. Di Veroli Michele – Collaboratore Del Padre Commerciante.
  107. Drucker Salomone - Pellicciaio.
  108. Duranti Lido - Operaio.
  109. Efrati Marco - Commerciante.
  110. Elena Fernando - Artista.
  111. Eluisi Aldo - Pittore.
  112. Ercolani Giorgio - Ten. Col. R.E.
  113. Ercoli Aldo - Pittore.
  114. Fabri Renato - Commerciante.
  115. Fabrini Antonio - Stagnino.
  116. Fano Giorgio - Dottore In Scienze Commerciali.
  117. Fantacone Alberto - Dottore In Legge.
  118. Fantini Vittorio - Farmacista.
  119. Fatucci Sabato Amadio –Venditore Ambulante.
  120. Felicioli Mario - Elettrotecnico.
  121. Fenulli Dardano - Generale Di Brigata
  122. Ferola Enrico - Fabbro.
  123. Finamonti Loreto - Commerciante.
  124. Finocchiaro Arnaldo - Elettricista.
  125. Finzi Aldo - Agricoltore.
  126. Fiorentini Valerio - Autista Meccanico.
  127. Fiorini Fiorino - Maestro Musica.
  128. Fochetti Angelo - Impiegato.
  129. Fondi Edmondo - Imp. Commerciante.
  130. Fontana Genserico –Ten. Cc.Rr. Dott. In Giurisprudenza.
  131. Fornari Raffaele - Commerciante.
  132. Fornaro Leone - Venditore Ambulante.
  133. Forte Gaetano - Commerciante.
  134. Foschi Carlo - Commerciante.
  135. Frasca Celestino - Muratore.
  136. Frascà Paolo - Impiegato.
  137. Frascati Angelo - Commerciante.
  138. Frignani Giovanni – Ten. Col. Cc.Rr.
  139. Funaro Alberto - Commerciante.
  140. Funaro Mosè - Commerciante.
  141. Funaro Pacifico - Autista.
  142. Funaro Settimio - Venditore Ambulante.
  143. Galafati Angelo - Pontarolo.
  144. Gallarello Antonio - Falegname Ebanista.
  145. Gavioli Luigi - Impiegato.
  146. Gelsomini Manlio - Medico.
  147. Gesmundo Gioacchino - Prof. Lettere.
  148. Giacchini Alberto - Assicuratore.
  149. Giglio Maurizio - Dottore In Legge.
  150. Gigliozzi Romolo - Autista.
  151. Giordano Calcedonio - Corazziere .
  152. Giorgi Giorgio – Ragioniere.
  153. Giorgini Renzo - Industriale.
  154. Giustiniani Antonio - Cameriere.
  155. Gorgolini Giorgio - Ragioniere.
  156. Gori Gastone - Muratore.
  157. Govoni Aladino - Capitano Dei Granatieri.
  158. Grani Umberto - Ten. Col. Aeronautica.
  159. Grieco Ennio - Elettromeccanico.
  160. Guidoni Unico - Studente.
  161. Haipel Mario - Maresciallo R. E..
  162. Iaforte Domenico - Calzolaio.
  163. Ialuna Sebastiano - Agricoltore.
  164. Imperiali Costantino – Rappresentante Vini.
  165. Intreccialagli Mario - Calzolaio.
  166. Kereszti Sandor - Ufficiale.
  167. Landesman Boris - Commerciante.
  168. La Vecchia Gaetano - Ebanista.
  169. Leonardi Ornello - Commesso.
  170. Leonelli Cesare - Avvocato.
  171. Liberi Epidemio - Industriale.
  172. Lioonnici Amedeo - Industriale.
  173. Limentani Davide - Commerciante.
  174. Limentani Giovanni - Commerciante.
  175. Limentani Settimio - Commerciante.
  176. Lombardi Ezio - Impiegato.
  177. Lopresti Giuseppe - Dottore In Legge.
  178. Lordi Roberto - Gen. A.A.
  179. Lotti Giuseppe - Stuccatore.
  180. Lucarelli Armando - Tipografo.
  181. Luchetti Carlo - Stagnaro.
  182. Luna Gavino - Impiegato R. P.
  183. Lungaro Pietro Ermelindo - Sottuf. Ps..
  184. Lunghi Ambrogio - Asfaltista.
  185. Lusena Umberto - Maggiore R. E.
  186. Luzzi Everardo - Metallurgico.
  187. Magri Mario – Capitano D'Artiglieria.
  188. Manca Candido - Brig. Rr. Cc.
  189. Mancini Enrico - Commerciante.
  190. Marchesi Alberto - Commerciante.
  191. Marchetti Duilio - Autista.
  192. Margioni Antonio – Falegname.
  193. Marimpietri Vittorio - Impiegato.
  194. Marino Angelo - Piazzista.
  195. Martella Angelo
  196. Martelli Castaldi Sabato – Generale R.A.
  197. Martini Placido - Avvocato.
  198. Mastrangeli Fulvio - Impiegato.
  199. Mastrogiacomo Luigi –Custode M. Finanza.
  200. Medas Giuseppe - Avvocato.
  201. Menasci Umberto - Commerciante.
  202. Micheli Ernesto - Imbianchino.
  203. Micozzi Emidio - Commerciante.
  204. Mieli Cesare - Venditore Ambulante.
  205. Mieli Mario - Negoziante.
  206. Mieli Renato - Negoziante.
  207. Milano Raffaele - Viaggiatore.
  208. Milano Tullio - Impiegato.
  209. Milano Ugo - Impiegato.
  210. Mocci Sisinnio
  211. Montezemolo Giuseppe - Col. Rr. Cc.
  212. Moretti Augusto
  213. Moretti Pio - Contadino.
  214. Morgano Santo - Elettromeccanico.
  215. Mosca Alfredo - Elettrotecnico.
  216. Moscati Emanuele - Piazzista.
  217. Moscati Pace - Venditore Ambulante.
  218. Moscati Vito - Elettricista.
  219. Mosciatti Carlo - Impiegato.
  220. Napoleone Agostino - S.T. Vascello.
  221. Natali Celestino - Commerciante.
  222. Natili Mariano - Commerciante.
  223. Navarra Giuseppe - Contadino.
  224. Ninci Sestilio - Tramviere.
  225. Nobili Edoardo - Meccanico.
  226. Norma Fernando - Ebanista.
  227. Orlandi Posti Orlando - Studente.
  228. Ottaviano Armando - Dottore In Lettere.
  229. Paliani Attilio - Commerciante.
  230. Pappagallo Pietro - Sacerdote.
  231. Pasqualucci Alfredo - Calzolaio.
  232. Passarella Mario - Falegname.
  233. Pelliccia Ulderico - Carpentiere.
  234. Pensuti Renzo - Studente.
  235. Pepicelli Francesco - Maresciallo Rr. Cc.
  236. Perpetua Remo - Rigattiere.
  237. Perugia Angelo - Venditore Ambulante.
  238. Petocchi Amedeo
  239. Petrucci Paolo - Professore Di Lettere.
  240. Pettorini Ambrogio - Agricoltore.
  241. Piasco Renzo - Ferroviere.
  242. Piattelli Cesare - Venditore Ambulante.
  243. Piattelli Franco - Commesso
  244. Piattelli Giacomo - Piazzista.
  245. Pierantoni Luigi - Medico.
  246. Pierleoni Romolo - Fabbro.
  247. Pignotti Angelo - Negoziante.
  248. Pignotti Umberto - Impiegato.
  249. Piperno Claudio - Commerciante.
  250. Piras Ignazio - Contadino.
  251. Pirozzi Vincenzo - Ragioniere.
  252. Pisino Antonio - Ufficiale Di Marina.
  253. Pistonesi Antonio - Cameriere.
  254. Pitrelli Rosario - Meccanico.
  255. Polli Domenico - Costruttore Edile.
  256. Portieri Alessandro - Meccanico.
  257. Portinari Erminio - Geometra.
  258. Primavera Pietro - Impiegato.
  259. Prosperi Antonio - Impiegato.
  260. Pula Italo - Fabbro.
  261. Pula Spartaco - Verniciatore.
  262. Raffaeli Beniamino - Carpentiere.
  263. Rampulla Giovanni - Ten. Colonnello.
  264. Rendina Roberto - Ten. Col. Artiglieria.
  265. Renzi Egidio - Operaio.
  266. Renzini Augusto - Carabiniere.
  267. Ricci Domenico - Impiegato.
  268. Rindone Nunzio - Pastore.
  269. Rizzo Ottorino – Maggiore R.E..
  270. Roazzi Antonio - Autista.
  271. Rocchi Filippo - Commerciante.
  272. Rodella Bruno - Studente.
  273. Rodriguez Pereira Romeo - Ten. Cc.Rr.
  274. Romagnoli Goffredo - Ferroviere.
  275. Roncacci Giulio - Commerciante.
  276. Ronconi Ettore - Contadino.
  277. Saccotelli Vincenzo - Falegname.
  278. Salemme Felice - Impiegato.
  279. Salvatori Giovanni - Impiegato.
  280. Sansolini Adolfo - Commerciante.
  281. Sansolini Alfredo - Commerciante.
  282. Savelli Francesco - Ingegnere.
  283. Scarioli Ivano - Bracciante.
  284. Scattoni Umberto - Pittore.
  285. Sciunnach Dattilo - Commerciante.
  286. Semini Fiorenzo - S. Ten .Vascello.
  287. Senesi Giovanni - Esattore Ist. Assicurazioni.
  288. Sepe Gaetano - Sarto.
  289. Sergi Gerardo - S. Ten. Cc. Rr.
  290. Sermoneta Benedetto - Venditore Ambulante.
  291. Silvestri Sebastiano - Agricoltore.
  292. Simoni Simone - Generale.
  293. Sonnino Angelo - Commerciante.
  294. Sonnino Gabriele - Commesso.
  295. Sonnino Mosè - Venditore Ambulante.
  296. Sonnino Pacifico - Commerciante.
  297. Spunticchia Antonino - Meccanico.
  298. Stame Nicola Ugo - Artista Lirico.
  299. Talamo Manfredi – Ten. Col. Rr. Cc.
  300. Tapparelli Mario - Commerciante.
  301. Tedesco Cesare - Commesso.
  302. Terracina Sergio - Commesso.
  303. Testa Settimio - Contadino.
  304. Trentini Giulio - Arrotino.
  305. Troiani Eusebio - Mediatore.
  306. Troiani Pietro - Venditore Ambulante.
  307. Ugolini Nino - Elettromeccanico.
  308. Unghetti Antonio - Manovale.
  309. Valesani Otello - Calzolaio.
  310. Vercillo Giovanni - Impiegato.
  311. Villoresi Renato - Capitano R.E.
  312. Viotti Pietro – Commerciante
  313. Vivanti Angelo - Commerciante.
  314. Vivanti Giacomo - Commerciante.
  315. Vivenzio Gennaro
  316. Volponi Guido - Impiegato.
  317. Wald Pesach Paul
  318. Wald Schra
  319. Zaccagnini Carlo - Avvocato.
  320. Zambelli Ilario - Telegrafista
  321. Zarfati Alessandro - Commerciante.
  322. Zicconi Raffaele - Impiegato.
  323. Zironi Augusto - S.T. Vascello.

Sono di padre e figlio le salme:

  • n. 148 (Bucci Bruno) e 149 (Bucci Umberto);
  • n. 215 (Di Veroli Attilio) e 217 (Di Veroli Michele);
  • n. 250 (Sonnino Angelo) e 237 (Sonnino Pacifico)

la salma 204 (Di Consiglio Mosè e quella del padre Di Consiglio Salomone, 220) di cui furono uccisi anche i figli Marco (salma n. 212) Santoro (209) Franco (218) e un fratello Di Consiglio Cesare (n.281).
È di un mutilato dell'intero arto inferiore sinistro la salma n. 28 (Giorgini Renzo)
Molti sono poi gli uccisi tra loro fratelli.
 

Le salme identificate sono state 322, le vittime 335. Dei tredici, tuttora non identificati, si conoscono i seguenti nomi:

  1. De Micco Cosimo compreso nell'elenco Caruso.
  2. Lodolo Danilo di cui i familiari avrebbero riconosciuto una scarpa

Bibliografia

Nota: la Bibliografia è molto amplia, sarebbe bene filtrarla e inserire poco a poco nuovi testi

Voci correlate

Commons contiene file multimediali
su Eccidio delle Fosse Ardeatine.

Collegamenti esterni

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